Calendario della gravidanza alla 42 settimana
Cosa succede con il bambino
Questa settimana segna la fine del periodo ideale per la nascita del piccolo. Se la gravidanza continua e si supera la 42a settimana, i medici potranno parlare di superamento del termine.
Alla 42a settimana, i organi del bambino sono completamente sviluppati e vivono fuori dal corpo materno. Continua a crescere e a mettere su una riserva di grasso sottocutaneo. Ecco come appare il suo bambino:
- Il corpo proporzionato, con un sottocute rassomigliante a uno strato di grasso;
- La pelle rosa, ricoperta di lubrificazione ancora presente;
- Le valvole e le sporgenze sulla schiena e sulle spalle possono essere di qualche centimetro di peli corpuscolari;
- I peli sulla testa lunghi 1-2 cm;
- Le ossa del cranio non sono ancora ossificate del tutto, anche se devono essere spesse per un parto normale attraverso i canali del parto;
- Le unghie alle mani e ai piedi si estendono fino ai margini della unghia;
- Nelle parti intime dei maschi, i testicoli sono ancora scesi nello scroto; nelle femmine, i grandi labbri coprono i piccoli;
- Il peso medio si aggira tra 3600 e 3700 grammi, con un’altezza di circa 53-56 cm.
Il bambino è in grado di respirare autonomamente, di succhiare e di piangere forte subito dopo la nascita.
In rari casi, se si verifica un errore nel calcolo della data prevista del parto, al 42° settimana durante l’esame di ultrasonografia possono essere evidenziati segni di superamento:
- Il grembo materno – assenza di "fianchi" di liquido amniotico;
- Alterazione della qualità del liquido amniotico – può diventare torbido e contenere meconio, oltre a non contenere più la lubrificazione protettiva;
- Le ossa del cranio del bambino sono troppo dense;
- L’aspetto della pelle del bambino può diventare poco elastico e più pallido, con maggiore perdita di lubrificazione;
- Il platore del bambino corrente mostra segni di invecchiamento.
- Se si osserva uno di questi segni nel pronto parto, la scienza ostetrica lo definisce come "ritardo". In questo caso, il parto viene considerato medicalmente come stimolato – movimento morbido – per evitare complicazioni del parto. Il trasferimento in condizioni di stress può aumentare il rischio di traumi per il bambino.
La pelle secca del bambino, senza lubrificazione protettiva, tende a essere più vulnerabile a infezioni e lesioni.
Tenendo conto di tutte queste variabili, in alcuni casi gli ostetrici consigliano di effettuare un taglio cesareo.
Cosa succede con te stessa
La gravidanza è un viaggio emozionante, ma anche molto stancante. Il bambino si muove continuamente, e ogni dettaglio del suo movimento ti fa preoccupare. Le sensazioni fisiche legate alla gravidanza sono strettamente connesse all’attesa, e possono cambiare nel tempo.
La perdita di movimento rende più facile respirare e riduce le contrazioni, ma può anche portare a cistite, a causa di uno svuotamento incompleto della vescica. Durante il parto, potresti notare delle perdite di muco, segno che il corpo si prepara all’arrivo del bebè. È importante non sottovalutare i primi segnali, poiché sono regolari e diventano più intensi e persistenti con il tempo.
Se premi sui sosi, potresti vedere delle gocce di muco, un chiaro segno di che il corpo si sta preparando al parto e che il bambino sta quasi arrivando.
Consigli utili
Per questa fase, ecco alcuni suggerimenti che potrebbero tornarti utili:
- Sempre porta con te i documenti (passaporto, tessera di identità, carta di credito) e il telefono, anche se ti muovi solo per pochi minuti, come quando vai in negozio dietro casa.
- Prepara tre kit con le cose più importanti. Il primo lo porti nel nostro rifugio, dove devono esserci tutti i documenti, il telefono carico, una torcia e una bottiglia di acqua non gassata. La seconda è pensata per le esigenze quotidiane e i ricambi per il bambino, da consegnare ai genitori subito dopo il parto. Nel terzo kit ci saranno le cose per uscire con mamma e bambino.
Non è consigliabile dedicarsi ad attività intense, che richiedano molta forza fisica o sforzi eccessivi.
Nascite
Le prime fasi del parto sono di solito abbastanza intense, con l'inizio del travaglio che ti fa sentire la perdita di sangue, le contrazioni e la dilatazione del collo dell'utero. Ogni fase del parto ha tempi ben definiti: l'ouverture, per le donne che partoriscono per la prima volta, dura circa 10-12 ore, mentre per chi già ha partorito può essere più breve, spesso tra 7 e 9 ore. La seconda fase, invece, è quella di espulsione e anche questa può durare da 1 a 2 ore se è la prima volta, o meno di un'ora se hai già partorito. Questo è il momento più intenso, che richiede molto rispetto a come affrontare il dolore, e si può gestire con il supporto del personale medico. La fase finale dura generalmente tra 2 e 4 ore, durante le quali si monitora la pressione, il battito, la temperatura e il sangue della donna. In questa fase si appoggia la donna, grazie anche allo spazio dedicato a lei, e si prepara il bambino per il primo contatto "pelle a pelle" subito dopo la nascita, un momento molto importante che favorisce l’attaccamento e la regolazione delle funzioni vitali come il battito, la respirazione, la temperatura e il controllo del sangue. Subito dopo il parto, il bambino viene posato sul ventre della madre, dove rimane per alcuni minuti, facilitando il primo affetto e la connessione tra mamma e bambino.
Entro 2-4 ore dal parto, la donna rimane in sala parto sotto sorveglianza medica. Durante questo tempo vengono monitorati la pressione, il battito, la temperatura e il sangue. La donna viene poi trasferita in reparto, dove continuerà a recuperare e prepararsi per il ritorno a casa.